mercoledì 8 novembre 2017

Newsletter SICILIAMIGRANTI - Ottobre 2017

  • Politica italiana deficitaria: oppressione e sfruttamento nel lavoro stagionale
  • Nuovi CAS sempre più isolati
  • Quelle politiche secutarie che compromettono la tutela dei migranti
  • Discriminazioni istituzionali nell’esercizio dei diritti e nell’accesso ai servizi
  • News: l’Unione Europea conferma la nascita dell’hotspot di Messina; MEDU presenta la mappa online delle rotte dei migranti
  • Eventi: programma OpenEurope – ciclo di Formazioni multidisciplinari per gli operatori dell’Accoglienza a Messina e Siracusa
  • Info e contatti

POLITICA ITALIANA DEFICITARIA: OPPRESSIONE E SFRUTTAMENTO NEL LAVORO STAGIONALE

Nella Sicilia occidentale durante la raccolta delle olive sono in molti ad arrivare da tutta l’Italia nella speranza di trovare una situazione lavorativa. Gli esiti non sono quasi mai quelli ambiti: in molti vivono in accampamenti spontanei e informali come quello di Erbe Bianche (TP), vengono facilmente sfruttati anche a causa dell’irregolarità del loro status giuridico e spesso competere sul lavoro con gli ospiti dei centri delle zone limitrofe che possono accontentarsi di stipendi più bassi perché hanno loro garantiti vitto e alloggio. Un disagio generalizzato che facilmente trova spazio in un ambiente dove vi è una totale mancanza di tutela dei diritti dei lavoratori.  




NUOVI CAS SEMPRE PIÙ ISOLATI

Sorgono nuovi Centri di Accoglienza Straordinaria nelle zone periferiche siciliane, lontane dai centri abitati, come i CAS aperti nelle Madonie, dove i migranti vengono volutamente emarginati dal tessuto sociale, causando un isolamento fisico e psicologico degli ospiti delle strutture. Un fattore che, sommato alle lungaggini burocratiche e alla mancanza di figure professionali adeguate, spinge molti ragazzi ad allontanarsi dai centri dove ricevono assistenza materiale ma spesso sono poco tutelati. Una mala gestione che genera una popolazione di ‘invisibili’ che vive per le strade e diviene preda dei trafficanti o dello sfruttamento lavorativo.




QUELLE POLITICHE SECUTARIE CHE COMPROMETTONO LA TUTELA DEI MIGRANTI

L’adozione di politiche improntate alla gestione dell’immigrazione in chiave di sicurezza si ripercuote in primis sui diritti dei migranti, non garantendone la tutela e amplificando le loro vulnerabilità. Il blocco delle partenze ed l’aumento del numero dei rimpatri, come formula di gestione e controllo dei flussi, provocano più morti a fronte della riduzione del numero di arrivi, mentre gli ‘invisibili’ (usciti dal circuito dell’accoglienza, espulsi o respinti) trovano un sostegno soltanto da parte delle organizzazioni (ong, volontari, chiese) che lavorano faticosamente sul terreno. Dinamiche di abbandono che si sono riproposte anche a Palermo il 13 ottobre scorso a seguito dello sbarco della nave SOS Mediterranee soprannominato “dei bambini”. Queste politiche europee ignorano la necessità di una dovuta attenzione ai bisogni e alle fragilità dei migranti presenti sui nostri territori, anche come risposta reale alle esigenze di sicurezza.





DISCRIMINAZIONI ISTITUZIONALI NELL’ESERCIZIO DEI DIRITTI E NELL’ACCESSO AI SERVIZI

Lo Sportello Immigrati nisseno denuncia le lentezze burocratiche del rinnovo dei permessi di soggiorno, che in alcuni casi configurano una forma di discriminazione fra italiani e stranieri. Anche se per la legge italiana nelle more dell’attesa del rinnovo del titolo di soggiorno è possibile continuare ad esercitare i propri diritti, nella prassi di molti uffici l’accesso ai servizi non è sempre garantito: l’iscrizione al servizio sanitario nazionale, la registrazione di un contratto di lavoro o di un contratto di locazione. Quanto denunciato a Caltanissetta riflette le innumerevoli esclusioni che si verificano ai danni dei migranti nelle province siciliane.




NEWS: L’UNIONE EUROPEA CONFERMA LA NASCITA DELL’HOTSPOT DI MESSINA;MEDU PRESENTA LA MAPPA ONLINE DELLE ROTTE DEI MIGRANTI

Dopo mesi di silenzio delle istituzioni viene confermato, sul sito dall’Agenzia Europea dei Diritti Fondamentali, l’adozione dell’approccio hotspot presso i nuovi locali dell’ex Caserma Gasparro di Bisconte (ME), in linea con gli obiettivi del piano Gentiloni-Minniti sull’immigrazione.



ESODI/EXODI è la mappa interattiva delle rotte migratorie dai paesi sub-sahariani verso l’Europa che Medici per i Diritti Umani ha realizzato mediante duemilaseicento testimonianze raccolte nell’arco di quattro anni. Uno strumento ulteriore per raccontare il viaggio dei migranti e mettere in risalto la situazione sempre più critica delle violenze e dei soprusi operanti in Libia.





EVENTI: PROGRAMMA OPENEUROPE – CICLO DI FORMAZIONI MULTIDISCIPLINARI PER GLI OPERATORI DELL’ACCOGLIENZA A MESSINA E SIRACUSA

A partire da ottobre sono in programma due cicli di formazione multidisciplinare per gli operatori dell’accoglienza, un pacchetto formativo volto ad accrescere le conoscenze degli operatori del settore e a rafforzare le capacità di rispondere ad esigenze specifiche secondo un approccio olistico. Le organizzazioni coinvolte nell’evento di Messina, rivolto agli operatori dei centri di accoglienza per adulti, sono Oxfam Italia, Borderline Sicilia e MEDU.  Al ciclo formativo di Siracusa, dedicato a tutti gli operatori impegnati nell'accoglienza dei minori stranieri, intervengono Accoglierete, Oxfam Italia, la cooperativa Proxima, l’ASP di Siracusa e Catania e l’Ordine degli psicologi.





INFO E CONTATTI

Per informazioni sulle modalità di donazione a Borderline Sicilia Onlus - Banca Etica Popolare di Palermo Agenzia di Via Catania, 24 IBAN IT 28 Q 0501804600000000141148 Codice BIC CCRTIT2T84A - e sugli aggiornamenti sulla migrazione in Sicilia visita il blog 

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